Alcuni pensionati, ottenuta dall’INPS la quantificazione della buonuscita (TFS/TFR) si sono recati alla banca “cessionaria” per sottoscrivere il relativo contratto di cessione allo 0,40%, ma hanno avuto una brutta sorpresa.

La banca cessionaria ha comunicato che per effetto dell’aumento del “rendistato” e aggiunto il 0,40% (che è il guadagno della banca per effettuare l’operazione) il tasso d’interesse da applicare all’anticipo TFS/TFR è passato all’1,61% e tende verso il 2% .

Nella allegata scheda del prof. Renzo Boninsegna vengono spiegate le motivazioni di tale aumento legate all’andamento del c.d. “rendistato” e con appositi calcoli viene simulato quanto la banca ora si trattiene per l’anticipo agevolato del TFS/TFR fino a 45.000 €.